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Fabrizio Olmi a Pechino 2008

"Fabrizio Olmi, il nostro campione alle Paralimpiadi 2008"

FOTOGRAFIA FABRIZIO OLMI DURANTE LE PARALIMPIADI 2008 A PECHINONon lo fa di mestiere, ma non ha nulla da invidiare a un atleta professionista. Stiamo parlando di Fabrizio Olmi, 36enne residente a Milano, di professione web-designer, che nello scorso mese di settembre è volato a Pechino per partecipare alle Paralimpiadi, portando a casa una gran bella soddisfazione, per se stesso, per Disvela e per l'Italia intera. Olmi, infatti, è entrato a far parte della top ten degli olimpionici di vela, classificandosi al decimo posto, terzo tra i non professionisti, nella classe 2.4mr.
"Sono molto soddisfatto – ha commentato Olmi – Qingdao è stato un campo di regata molto difficile, caratterizzato da poco vento e forte corrente di marea che invertiva la tendenza nelle prime ore del pomeriggio. In più la classe 2.4 è molto alta e i primi sette classificati erano professionisti. Insomma, credo di aver fatto del mio meglio e di aver portato a casa un buon risultato".
La partecipazione di Olmi alle Paralimpiadi è frutto di "Disvela", un progetto che ha preso il via nel 2006. Una vera sfida in ambito sociale, che aveva l'obiettivo di avvicinare allo sport, e in particolare alla vela, persone diversamente abili, organizzando una squadra agonistica che potesse prender parte alle Paralimpiadi di Pechino. La Rossini Trading S.p.a. ha sposato da subito l'idea, in collaborazione con PHB (Polisportiva Handicappati Bergamo), YCGB (Yacht Club Bergamo) e AVAS (Associazione Velica Alto Sebino), donando una delle imbarcazioni utilizzate dagli atleti.
"Una volta partito il progetto Disvela ho iniziato ad allenarmi intensamente. – ha continuato Olmi – Insieme agli altri membri della squadra abbiamo effettuato test di velocità e messa a punto delle vele. Ci siamo allenati soprattutto a Lovere, sul Lago di Iseo, ma abbiamo effettuato anche una trasferta a Jesolo, grazie alla collaborazione del Circolo Uguali nel Vento, dove le condizioni climatiche ci sembravano simili a quelle che avremmo trovato in Cina. Si può dire che sono diventato un semiprofessionista: appena sono libero dagli impegni lavorativi mi alleno, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di festa".
E il futuro non sarà da meno. L'obiettivo di Olmi, come del progetto Disvela, è quello di continuare a promuovere la vela tra i portatori di handicap e portare avanti il risultato raggiunto, cercando di fare sempre meglio. "Nei prossimi mesi continueremo su questa strada – ha spiegato il 36enne – Il 2009 sarà un anno più tranquillo, diciamo di transizione, ma già nel 2010 si ricomincia a fare sul serio. L'obiettivo è Londra, forse con una tipologia di barca differente: stiamo aspettando la decisione della Federazione, che vorrebbe gareggiare alle prossime Paralimpiadi con una barca più grande, forse nella categoria Sonar, ma ancora è tutto da verificare. Già nel 2011 ci saranno le gare per la qualificazione dell'Italia, poi dovremo lottare per essere selezionati dalla Nazionale. Ce la metteremo tutta".
FOTOGRAFIA FABRIZIO OLMI DURANTE LE PARALIMPIADI 2008 A PECHINOE prima di pensare al futuro, Olmi si concede un pò di nostalgia per l'esperienza pechinese. "Sono stato poco in Cina e tra una cosa e l'altra non ho avuto modo di girare molto – ha raccontato – ma la cosa che mi ha colpito di più è la semplicità e la disponibilità della popolazione del luogo. Pechino è molto simile strutturalmente alle città occidentali, magari non italiane, ma sicuramente americane, canadesi e australiane, ma la gente è davvero alla mano. Mi ha sorpreso anche l'importanza data alla Paralimpiadi: in Italia sono poco considerate, in Cina sono un grande evento, paragonabile alle Olimpiadi. Questa è una cosa che porterò sempre nel cuore".